CHI SIAMO · DAL 2003

Una società di servizi.Un metodo proprietario.Un network di specialisti.

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ATLAS · IL NETWORK STUDIOFORMA

L'atlante del nostro lavoro — sette servizi, sei ambiti, un metodo.

Il reticolo del network è sempre visibile in trama soft. Passa il mouse su un nodo per illuminare la sua sezione di collegamenti. Clicca per esplorare. Tailoredbrilla a parte — la nostra linea atelier d'autore.

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INDICE — IL NETWORK STUDIOFORMA

La nostra mappa.

☉ Direzione

  • STUDIOFORMALa regia del brief
  • Francesco SantoniArchitetto · Founder
  • Sara PierazzuoliPsicoterapeuta · Founder

Servizi · α – η

  • αArchitetturae Progettazione
  • βInterior Designe Retail Moda
  • γAI Solutions& Consulting
  • δIngegneriaStrutture & Sicurezza
  • εImpiantiPrev. Incendi · Acustica
  • ζUrbanisticaPubblico · Rigenerazione
  • ηServizi OnlineAI Enhanced · SaaS

Competenze · θ – μ

  • θProject ManagementSenior · uno per area
  • ιStruttureSenior + 4
  • κImpiantiSenior + 13
  • λRetail & CMSenior + 4
  • μArtigianiNetwork qualificato

Ambiti · I – VI

  • IPrivatiVille · Case d'autore
  • IIDeveloperReal estate · Residenze
  • IIIHospitalityBoutique hotel · Resort
  • IVDiningRistoranti firma
  • VRetail modaBoutique · Flagship
  • VIUrbanistica e Lavori PubbliciPiazze · Terme · Masterplan

★ Tailored

  • STUDIOFORMA TailoredAtelier d'autore
  • Interior d'autoreDettaglio sartoriale
  • Psico-architetturaPratica F + S
  • Arte del GiardinoF + S · Landscape
  • Architettura CustomProgetti Unici
Cinque competenze, un metodo, nessun passaggio di mano.★ Tailored — un'orbita di stelle d'autore

Un interno bello è una promessa fatta alla luce, alla materia, al tempo. Per mantenerla intatta non abbiamo studi separati: abbiamo competenze coordinate dallo stesso metodo. Una società di servizi, un metodo, un interlocutore — dalla scala urbana al dettaglio d'arredo. Di un progetto, non resta nulla di insoluto.

Firma Francesco Santoni
Francesco Santoni · Architetto · Founder e CEO STUDIOFORMA

Referenze

CasabellaLiving in New Rustic Style — Lannoo 2024Area n.111ADIO Donna — Inserto di RepubblicaSky DOVE TV — The Best FlorenceDove Travel & Trends TVT MagazineTerritoriArchitettura e domoticaEcological DesignEcopolisOpere n.22/23

Pubblicazioni · Riviste

  • LIVING IN NEW RUSTIC STYLE — La Dolce Vita, My House — Lannoo (Brent Darby, Vivienne Ayers), 2024
  • TANINI HOME REVIEW 02 — Psico-architettura, 2024
  • IO Donna — Inserto di Repubblica — Febbraio 2025 — La Casa Dei Sogni
  • DOMOTICA e ARCHITETTURA — The Plan, 2010 — FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo), Casa per un'Artista, Modern Relais Hotel
  • CASABELLA n. 824 — Aprile 2003 — 4 Amici Ristorante
+ 10 altre pubblicazioni
  • AREA n. 111 — luglio/agosto 2010 — Nel segno della storia — FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo)
  • 100 IDEE PER RISTRUTTURARE CASA n. 2 — La domotica a colloquio con il Quattrocento — Casa per un'Artista
  • Elettro n. 6 — giugno 2010 — La tecnologia a servizio della creatività — FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo)
  • R2 — Ristrutturo e Rinnovo Casa
  • UN MESE IN CASA n. 3 — marzo 2010 — Bianco d'artista — Casa per un'Artista
  • Vimar Point n. 3 — marzo 2010 — Domotica e design — Casa Valenti
  • ELETTRIFICAZIONE — gennaio 2010 — Ospitalità, storia e tecnologia — Modern Relais Hotel
  • FITHEC n. 1 — febbraio 2010 — Energia positiva — B&B Contemporary, FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo), Casa Valenti
  • OPERE PRIME — Blurb editrice, 2009 — Francesco Santoni architetto — Entrance Le Nove Botteghe, Casa per un'Artista, FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo), Cantina il Chicco, Loft Firenze plan
  • OPERE — Rivista Toscana di Architettura, n. 22/23 — dicembre 2008 — FORMAstudio (oggi Atelier San Gallo)

Saggi · Articoli scientifici

  • RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICAForme nella città, spazi nella metropoli — dicembre 2008
  • PIANIFICAZIONE SOSTENIBILEEcopolis · Sustainable Planning and Design Principles — Alinea, 2005
  • RASSEGNA DI PIANI TERRITORIALI E URBANISTICA — 2005 — ISBN 88-7970-233-8
  • CITTÀ E TERRITORI DA VIVERE OGGI E DOMANIIl quartiere di Sorgane a Firenze — 2008 — ISBN 978-88-8453-669-3
  • ECOLOGICAL DESIGNFor an Effective Urban Regeneration — Firenze University Press, 2004 — ISBN 88-8453-179-9

Televisione · Media

  • LIVING — Canale 39 Digitale Terrestre — Casa Argiano, Montepulciano (Siena)
  • DOVE TV — Sky Tv — The Best Florence · Modern Relais Hotel, Firenze
STUDIOFORMA — chi siamo
EDITORIALE · 2026

Oltre l'Apparenza.

Francesco Santoni — architetto toscano, visiting professor in varie università italiane, già professore presso l'Università di Parma in urbanistica, PhD in Ingegneria presso l'Università di Firenze; founder di STUDIOFORMA — costruisce da oltre vent'anni una prassi in cui l'estetica non è mai disgiunta dall'ingegneria, e in cui il controllo del processo costruttivo è la condizione per cui un progetto resista al tempo. Dialoghiamo con lui sul metodo, sulla materia, sull'integrazione silente della tecnologia, e su una psico-architettura che vede lo spazio come strumento di cura.

Q.01Metodo integrato

Le pagine di Casabella, Area, Opere, Abitare raccontano da anni progetti in cui nulla è lasciato al caso. Qual è l'intuizione primaria che guida il vostro approccio all'interior design?

L'intuizione primaria è, in realtà, un metodo rigoroso. Noi partiamo da una visione chiara: «ci piace pensare di creare degli oggetti esclusivi che rappresentino il cliente attraverso lo stile veicolato dal nostro modo di pensare all'architettura.»Ma la bellezza, per esistere e resistere nel tempo, deve essere difesa. Se un architetto si limita a disegnare un concept seducente, per poi demandare l'impiantistica, i calcoli strutturali o le pratiche burocratiche ad altre figure, il progetto originario è destinato a essere stravolto.

In STUDIOFORMA abbiamo deciso di internalizzare ogni aspetto tecnico e ingegneristico. «Siamo convinti che solo con la progettazione integrata si possa ottenere il massimo livello di finitura, dettaglio del progetto e soddisfazione del cliente», garantendo un prodotto di altissimo livello con costi controllati e senza sorprese. Padroneggiare la norma, l'impianto e controllare direttamente ogni fase costruttiva — «in cantiere e nei laboratori di prototipi»— è l'unico modo per non lasciare nulla di insoluto.

Francesco Santoni — ritratto editoriale b&w
Q.02Televisione & media

Il vostro lavoro è arrivato anche in televisione. Come si traduce la vostra architettura sullo schermo?

La televisione cattura l'atmosfera vibrante di uno spazio in modo più dinamico e immediato. Il nostro approccio all'ospitalità è andato in onda su Sky, all'interno di DOVE TV nello speciale «The Best Florence», con il progetto Modern Relais Hotel.

La sfera residenziale ha trovato spazio in TV con Casa Argiano a Montepulciano, su LIVING del Digitale Terrestre. Quando un ambiente è progettato integrando perfettamente luce, materia e tecnica, la telecamera non fa altro che registrare un'emozione pura, priva di disarmonie.

Dettaglio rame ossidato — progetto Studio Architettura, Firenze
Q.03Tecnologia silente · AI

Siete stati tra i primi a integrare tecnologia silente negli interni. Il volume Architettura e Domotica · Progettare una casa intelligente a misura d'uomo di Centauro Editore (2011) raccolse il vostro lavoro su domotica e architettura, 100 Idee per Ristrutturare Casa parlava di «domotica a colloquio con il Quattrocento», Elettrodi «tecnologia a servizio della creatività». Oggi come si evolve l'abitare verso l'Intelligenza Artificiale?

Quindici anni fa la sfida era dominare la complessità per farla scomparire. Il nostro team lavorava per nascondere i sistemi tecnologici, «dando funzioni nuove ai luoghi del vivere, arricchendo la percezione degli spazi da parte dei fruitori finali.»

Oggi l'integrazione dei sistemi AI rappresenta un passo decisivo: lo spazio non si limita a eseguire un comando, ma apprende e prevede. I sistemi di controllo leggono le abitudini di chi abita l'ambiente, modulando autonomamente il comfort termico e l'illuminazione scenografica. L'infrastruttura tecnologica diventa organica, empatica e totalmente silente.

Open Air Villa — veranda vetrata, Toscana
Q.04Psico-architettura · materia

Il concetto di «empatia dello spazio» si lega a quella che la critica ha definito «Psico-architettura». Una ricerca del benessere emotivo e materico che ritroviamo nello speciale di IO Donna, La Casa Dei Sogni, e nel volume Living in New Rustic Style di Brent Darby e Vivienne Ayers (Lannoo Publishers, 2024), che ha raccontato la nostra cifra New Rustic. Come si traduce nella quotidianità del cantiere e nella scelta dei materiali?

«Abbiamo sempre creduto che l'architettura ed il design fossero materie nelle quali l'incontro di tecnica ed arte potesse produrre un risultato unico, traducendo in senso contemporaneo gli insegnamenti dei grandi maestri.»Diamo un'enorme importanza al comfort psicofisico.

Se la struttura richiede un'altissima complessità ingegneristica per il contenimento energetico e la domotica, l'involucro interno bilancia questa perfezione invisibile con il calore umano. Lavoriamo intensamente con legni antichi, tessuti, intonaci materici e con le qualità aptiche della materia per abbattere il riverbero acustico e modulare la luce.

Open Air Villa — ingresso con scultura in marmo
Q.05Londra · Matteo Bianchi

Da Firenze il vostro lavoro si estende oltre confine. Dal 2013 collaborate con lo studio londinese di Matteo Bianchi. Come si fondono questi due mondi?

Operare e formarmi a Firenze è stata una scuola formidabile: ci ha fornito un metodo ferreo e la capacità di risolvere qualsiasi nodo burocratico o strutturale. Aver consolidato la nostra prassi in un ambiente tanto esigente ci ha dato la solidità per operare su scala globale.

La partnership con lo studio londinese di Matteo Bianchi — designer di origini veneziane, docente presso la University of the Arts London Chelsea e fondatore di una realtà nota per il suo tratto internazionale e distintivo — è il naturale proseguimento di questa visione. Matteo condivide con STUDIOFORMA una forte vocazione per l'impatto emotivo degli interni: paragona il ruolo del designer contemporaneo a un lavoro psicologico, fatto di ascolto profondo per tradurre le necessità del cliente in spazi dalla forte identità.

Fondere il nostro rigore metodologico con l'approccio audace ed elegante del Matteo Bianchi Studio ci permette di offrire una risposta progettuale impareggiabile. Che si tratti di un club nel cuore di Mayfair o di un boutique hotel in Italia, il principio non cambia.

Ristorante San Pietro — sala industriale con tavoli apparecchiati
Q.06Lo studio · Firenze · radicamento

Una sede, dalla quale coordiniamo tutti i nostri progetti. Un network di respiro internazionale, che applica gli stessi principi in ogni contesto — con le specificità del luogo, grazie al rapporto diretto con gli attori del territorio.

Una sola sede, in via dell'Arcolaio a Firenze. Da qui coordiniamo i cantieri italiani e raggiungiamo Londra, Mayfair, le Alpi, le residenze fuori confine — grazie a una rete qualificata di artigiani toscani e di specialisti che applicano gli stessi principi in ogni contesto, valorizzando le specificità del luogo. Non un brand con uffici diffusi: un laboratorio dove progetto, controllo e rifinitura convivono nello stesso luogo.

La prossimità non è un dettaglio operativo: è la condizione perché non resti nulla di insoluto. Per questo la nostra sede non si moltiplica: si approfondisce.

Studio STUDIOFORMA — Via dell'Arcolaio 19/A, Firenze
Q.07Tecnologia · Intelligenza Artificiale

Tecnologia, intelligenza artificiale, architettura e design: quattro parole che oggi si incrociano come mai prima. Come state vivendo questo passaggio in STUDIOFORMA?

La sfida di oggi è costruire un ponte tra passato e presente che riporti la figura dell'architetto — e quella del designer— in primo piano. Per troppi anni, soprattutto in Italia, l'architetto è stato confuso con un mero tecnico: è anche colpa nostra, non abbiamo saputo raccontare il valore del nostro lavoro.

Oggi, con l'arrivo dell'intelligenza artificiale, molti colleghi sono spaventati. Io la vedo diversamente: come una liberazione, che presto ci riporterà a essere protagonisti della parte creativa della professione. Troppi colleghi sono rimasti schiacciati dalla pratica normativa e tecnica del mestiere, senza più trovare lo spazio per esprimersi.

Per noi — e per me in particolare — l'AI significa automatizzazione dei processi, maggior precisione nel disegno, eliminazione delle ripetitività che la normativa e la burocrazia impongono. Significa tornare a occuparci di design, architettura, coordinamento.

Per farlo serve una visione chiara di chi siamo e di dove vogliamo andare. Non si costruisce un sistema di automazione o di gestione di cantiere senza anni di esperienza, e non lo si può affidare a chi questo mestiere non lo conosce — o non lo farà mai. Bisogna rimboccarsi le maniche e riconoscere che questa è un'occasione unica.

Il ruolo dell'architetto è anche quello di cavalcare l'innovazione, come hanno fatto i grandi maestri: Le Corbusier con il cemento armato, Mies van der Rohe con l'acciaio. La firma in architettura non è una questione di ostentazione: è mettere al servizio la propria visione e la propria vocazione per dare risposte concrete.

Il nostro è un mestiere in cui non si smette mai di imparare, dove la multidisciplinarità è la regola — e dove usare il nuovo come strumento per modellare il futuro non è un'opzione: è una necessità che ci darà, ne sono certo, molte soddisfazioni.

STUDIOFORMA — Servizi Core · Tecnologia · AI Labs
Q.08Sara · psicoarchitettura

Dietro a STUDIOFORMA c'è anche Sara Pierazzuoli, psicoterapeuta. Da sempre la dimensione psicologica fa parte del vostro metodo. Cosa porta una psicoterapeuta dentro un progetto di architettura?

Sara non è soltanto la psicoterapeuta che affianca STUDIOFORMA: è la mia compagna di vita. Condividiamo passioni, idee, una stessa idea dell'abitare. Da sempre costruiamo il nostro mondo insieme, contaminando due discipline dell'uomo — l'architettura e la psicologia — che riteniamo fondanti per ciò che siamo, e che possono soltanto convivere in armonia. Quello che oggi offriamo agli altri è, in piccola parte, quello che insieme siamo riusciti a costruire.

Da qui nasce l'allargamento del nostro mestiere: la professionalità che mettiamo al servizio del committente non si focalizza solo sulla dimensione estetica e funzionale dello spazio, ma si allarga nella direzione dell'uomo, della sua vita emotiva, delle sue caratteristiche uniche. Per noi la dimensione emotiva è una coordinata del lavoro progettuale. Conoscere la simbologia, i vissuti e gli intenti del cliente, e dare significato a ogni stanza così come la persona lo sente, è un lavoro corposo e sottile insieme — ma irrinunciabile, se s'intende dare forma non solo a un riparo, ma a una dimora per il corpo, la mente e lo spirito.

Ci ispira la Psicologia dell'Architettura, disciplina diffusa negli Stati Uniti dalla fine degli anni '50, che indaga il rapporto tra ambiente e persone. Ci ispira il Raumplan di Adolf Loos, dove gli spazi si configurano per proporzioni e per sensazioni. Ci ispira Alvar Aalto, la natura come «casa», la materia che ricuce uno scambio ancestrale che la modernità ha indebolito.

«Crediamo che, per sentirsi intero, sicuro, allineato, l'uomo debba essere accolto da uno spazio che gli somigli.»Da qui parte un metodo che coinvolge tutti i sensi — il tatto dei materiali reali, l'olfatto delle essenze naturali, l'udito della spazialità musicale e del silenzio. Vediamo l'architettura unita alla psicologia come un unico processo compositivo che indaga l'uomo e gli consegna un luogo.

Francesco Santoni e Sara Pierazzuoli — co-fondatori STUDIOFORMA
Francesco SantoniArchitetto · Founder e CEO STUDIOFORMA

Sara PierazzuoliPsicoterapeuta · Co-founderFirenze · MMXXVI
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